La Yucca: consigli per prendersene cura

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La Yucca appartiene alla famiglia delle Asparagacee, una famiglia derivata dalle Liliacee. Può sembrare strano ma dal punto di vista botanico è parente di asparagi, giacinti, tulipani e agave.
Nome scientifico: Yucca aloifolia, Yucca gloriosa, Yucca elephantipes, Yucca rostrata e altre specie.
Originaria della California, Messico, Caraibi. Il genere Yucca comprende circa 40 specie di alberi e arbusti con altezze fino a 15 m nei luoghi d’origine. Nei nostri climi, l’altezza massima è tra due e tre metri, dopo molti anni.

Il nome deriva dalla lingua indigena di Haiti. Yucca elephantipes è chiamata così perché in natura forma grossi tronchi ricordano le enormi zampe degli elefanti.
Curiosità: in estate e autunno, nelle piante che vivono all’aperto e che hanno più di 7-10 anni di età si formano vistose
infiorescenze, formate da fiori bianchi campanulati. Sono commestibili: si consumano crudi in insalata, fritti in pastella e in altre ricette. Il sapore ricorda gli asparagi.

Come scegliere la pianta

Le foglie sono di un bel verde intenso e profondo, ma esistono yucche a foglia variegata (con rigature gialle o bianche). La specie rostrata ha foglie verde-azzurre, sottili e appuntite, che formano una chioma sferica.

Gli esemplari adatti alla vita in casa e balcone crescono rapidamente. In condizioni idonee, nel giro di qualche anno supera i due metri di altezza.

Il tronchetto della felicità

Recidendo un fusto legnoso di yucca, facilmente si formano dei ciuffi di foglie. Questo stile di crescita è noto come
“tronchetto della felicità” perché nelle tradizioni orientali è considerato un portafortuna.
Lo stesso fenomeno accade alla dracena, spesso confusa con la yucca; le foglie assomigliano ma è più delicata e più sensibile al freddo.

Pianta facilissima e durevole ideale in interni e, in estate, anche all’aperto, in mezz’ombra tempo necessario per la cura
Richiede poca attenzione: è sufficiente bagnare una volta alla settimana in inverno e ogni 3-4 giorni in estate
Molto decorativa soprattutto nella versione a “tronchetto della felicità”.

Perché sceglierla

La yucca vive molti anni, è considerata un simbolo della fortuna: ideale, dunque, anche per un dono elegante.
Richiede poche attenzioni: è tra le piante meno esigenti. Resiste a momenti di siccità e richiede poco concime.
Cresce rapidamente e, nella varietà a foglia interamente verde, tollera la scarsa luminosità.
Vive in casa, in balcone e in giardino. Ottima pianta da interni, è consigliata anche per balcone e giardino, all’ombra o al sole. Nei climi miti vive all’aperto tutto l’anno. Se in pieno sole, le piante di una certa età producono fiori spettacolari, bianchi e profumati.

La yucca, come altre piante d’appartamento, è in grado di assorbire sostanze tossiche presenti nell’aria, come il benzene e i composti ammoniacali. Inoltre, resiste bene nell’aria inquinata delle città, tanto da essere utilizzata persino nelle aiuole spartitraffico.

Una pianta dai mille usi: era utilizzata per fare abiti e calzature e per ottenere un sapone (da Yucca elata, l’albero del sapone).

Coltivazione: come e dove

In casa e ufficio vive bene in ambiente luminoso. In balcone e giardino tollera anche l’ombra, dove però cresce meno.
In casa richiede temperature non superiori a 18-20 °C; sta bene anche in stanze non riscaldate, intorno ai 10-15 °C.
In balcone e giardino resiste al freddo (fino a -5 °C); non teme il caldo e il sole se è in grandi vasi ben irrigati.

Il rinvaso va fatto dopo l’acquisto e in seguito ogni due o tre anni, in contenitori di due misure in più.
Utilizzare un terriccio per piante verdi o un terriccio universale di alta qualità.
Le yucche che vivono all’aperto richiedono vasi grandi e profondi con uno strato di biglie d’argilla sul fondo.

Con un paio di cesoie, recidere le foglie secche alla base della pianta (una graduale perdita delle foglie basali è normale).
Indossare i guanti da giardinaggio e fare attenzione alle foglie acuminate, con bordi che possono essere taglienti.
Periodicamente, ripulire il tronchetto con un pennello morbido.

In inverno richiede poche irrigazioni, il substrato deve restare quasi asciutto. Se è troppo bagnato, le radici possono marcire.
In estate le innaffiature saranno più abbondanti: le piante in balcone si bagnano ogni due o tre giorni.
Vaporizzare acqua ogni 3-4 giorni sulle piante che vivono in interni. Fare docce sul fogliame delle yucche in esterni, alla sera, nei periodi caldi e asciutti.

La concimazione

La yucca è poco esigente e sopravvive anche senza concime, ma se viene nutrita risponde rapidamente con l’emissione di nuove foglie.
In primavera-estate è consigliabile concimare ogni 10-12 giorni; ogni 25-30 giorni in inverno.
La sigla NPK indica i dosaggi di Azoto, Fosforo e Potassio, gli elementi nutritivi di base.
Preferite un prodotto ricco di Azoto, per esempio NPK 7,5-3-6 + Ferro e microelementi, che prevengono l’ingiallimento delle foglie Utilizzate un concime liquido universale oppure per piante verdi. Le piante che vivono in balcone in grandi vasi si possono concimare con un prodotto granulare.

Da sapere

Come pulire le foglie?
Passate un panno inumidito sulle foglie; non usate lucidante.
Con un pennellino pulite l’incavo delle foglie, nel punto centrale.

Come mantenere la salute?
Se le foglie formano macchie marroni sparse su tutta la superficie, c’è in corso un attacco di malattia fungina da
bloccare con l’impiego di un fungicida spray.
Ripetere l’applicazione tre volte ogni 20 giorni.
Se le punte delle foglie si seccano, l’ambiente è troppo caldo e asciutto.
Vaporizzare acqua sul fogliame e spostare in luogo più arioso e umido.

Come scegliere il vaso adatto? La yucca ha bisogno di un contenitore profondo almeno 30 cm; scegliete un vaso colorato per valorizzare la pianta.
Abbinamenti: Yucca elephantipes sta bene in composizioni miste in grandi contenitori. Yucca aloifolia sta meglio da sola.

Problemi e rimedi

  • Le foglie ingialliscono, partendo dal basso: carenza di luce. Tagliare le foglie ingiallite e spostare in piena luce, sole o ombra parziale.
  • La pianta non fiorisce: i fiori appaiono solo su piante di qualche anno di età, all’aperto e al sole.
  • Si è staccato un getto dal tronchetto: va ripiantato in un vasetto con terriccio universale, dove radicherà in breve tempo.
  • Macchie grigie sulle foglie: muffa grigia. Spostare in luogo più arieggiato, pulire le foglie.
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