Malattie frutteto: come curarle fai da te

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Il segreto di un frutteto sano e produttivo è quello di una corretta impostazione di base: scelta di specie e varietà idonee per il clima e il luogo, mantenimento di un corretto regime di irrigazioni, concimazioni e diserbo (dove necessario).
Ma anche pulizia regolare dell’area da foglie secche e detriti vegetali, perfetta igiene delle attrezzature, in particolare delle cesoie da potatura.
Nel frutteto domestico si dovrebbero coltivare specie e varietà diverse, favorendo così la presenza di insetti impollinatori.
La collocazione nelle vicinanze di siepi miste naturali e il rispetto della piccola fauna (uccelli e piccoli mammiferi) permettono di contenere gli attacchi dei parassiti grazie all’aiuto dei predatori naturali.

I parassiti animali

Una corretta prevenzione contro parassiti e altre avversità permette di ottenere raccolti sani e abbondanti ed evitare eventuali malattie del frutteto.

  • Gli afidi: detti anche “pidocchi delle piante”, sono piccoli insetti di colore verde o nero (foto in alto a sinistra), talvolta coperti da una peluria (afide lanigero). Si diffondono sulle parti vegetali più tenere (germogli di foglie e boccioli), soprattutto in primavera, quando il clima si fa più caldo e umido. Oltre a provocare danni alla vegetazione, possono trasmettere malattie virali. Inoltre, rilasciano la melata, una sostanza appiccicosa sulla quale si instaura una forma fungina che provoca una patina nera (fumaggine).
    Difesa: si interviene quando l’infestazione è nelle sue prime fasi, con fitofarmaci sistemici (entrano in circolo con la linfa).
  • Le cocciniglie: esistono diversi tipi di questo insetto tenace, spesso coperto da uno scudo protettivo o da una peluria bianca sotto la quale succhia la linfa, provocando gravi deperimenti della vegetazione, la caduta del fogliame, il disseccamento dei rami con maggiore infestazione e punteggiature di vario colore sui frutti. Le cocciniglie producono inoltre la melata (vedi afidi).
    Difesa: utile la prevenzione effettuata con trattamenti invernali a base di olio bianco.
  • Mosche della frutta: molti tipi di insetti alati (foto sopra) depongono le uova su frutti e foglie; le larve si nutrono all’interno del frutto provocando seri danni al raccolto. Difesa: si utilizzano fitofarmaci tradizionali (Bacillus thuringiensis) da somministrare a più riprese. L’uso delle trappole cromotropiche, da appendere ai rami, serve per stabilire la soglia numerica di parassiti, oltre la quale conviene effettuare il trattamento. • Parassiti specifici: alcune specie sono colpite da forme aggressive tipiche, come la psilla del pero, la tignola del prugno, la mosca dell’olivo, le cocciniglie degli agrumi, gli insetti rodilegno del melo e del pero ecc.
    Difesa: alcuni di essi possono essere debellati con prodotti generici, per altri è opportuno effettuare i trattamenti con preparati specifici.

Le malattie fungine

  • Bolla: colpisce molti fruttiferi e in particolare il pesco (foto a sinistra), soprattutto nei periodi umidi e miti, per poi scomparire quando il clima si fa caldo e asciutto. In primavera la vegetazione colpita prende una colorazione rossastra, la lamina fogliare si rigonfia formando delle bollosità e si accartoccia. In seguito le foglie diventano cerose e finiscono per disseccare e cadere. La malattia può colpire anche i frutti ei rametti più teneri che si deformano e disseccano. I danni sono consistenti e causano un deperimento generalizzato della pianta e la perdita della produzione.
    Difesa: si previene con poltiglia bordolese e si combatte con fungicidi polivalenti.
  • Marciumi e cancri del legno: questi funghi determinano marcescenza del legno e non sono curabili.
    Difesa: occorre asportare subito le parti colpite e, in casi gravi, eliminare l’esemplare.
  • Monilia: forma fungina che colpisce fiori e foglie (avvizziscono, imbruniscono rapidamente, cadono a terra o rimangono attaccati ai rametti) o i frutti (sui quali forma tipiche macchie di muffa a circoli). È favorita dalla presenza di condizioni climatiche umide.
    Difesa: trattamenti preventivi con poltiglia bordolese e prodotti a base di zolfo seguendo le indicazioni in etichetta. Occorre asportare e bruciare prontamente le parti colpite.
  • Peronospora, ruggine, mal bianco (oidio): sono funghi che colpiscono specie diverse (nella foto, peronospora su vite) causando danni al fogliame e indebolimento vegetativo.
    Difesa: la prevenzione con trattamenti invernali a base di zolfo dà discreti risultati.
  • Ticchiolatura: su foglie, frutti (foto sopra) e fiori si formano macchie tondeggianti e necrotiche.
    Difesa: le spore responsabili svernano sulle foglie secche, per cui è consigliabile mantenere il suolo libero e pulito. Efficaci i trattamenti con prodotti a base di rame (poltiglia bordolese) fatti a fine inverno prima della fioritura.

I trattamenti antiparassitari

I trattamenti antiparassitari vanno assolutamente evitati durante la fioritura del frutteto, per non disturbare il lavoro dei preziosi insetti impollinatori.
Occorre rispettare accuratamente il tempo di carenza riportato sulla confezione del prodotto: indica il periodo che deve intercorrere fra la somministrazione e l’eventuale consumo dei frutti.
Anche i prodotti biologici hanno un tempo di carenza, pur se solitamente molto breve.
Il trattamento va effettuato in condizioni di perfetta sicurezza personale (indossando indumenti protettivi, guanti e mascherine), in giorni non ventosi e quando non si prevede pioggia nel breve periodo.
L’attrezzatura deve essere dedicata solo a questo utilizzo e va accuratamente lavata subito dopo l’uso.

Frutti antichi: più forti e resistenti

Nel frutteto famigliare l’adozione di varietà antiche, preferibilmente tipiche locali, è una scelta ottimale per ridurre tutte le problematiche relative alle avversità.
Queste varietà sono infatti state selezionate nei secoli dagli agricoltori proprio perché più adatte al luogo (presentano quindi minor rischio di fisiopatie) e più resistenti agli attacchi di malattie fungine e parassiti animali. I frutti potrebbero presentare imperfezioni estetiche, ma il sapore e la genuinità sono ineguagliabili

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