Come prendersi cura delle rose

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Difficile immaginare i giardini senza le rose: con una corretta scelta è possibile avere fiori quasi tutto l’anno e creare spettacolo anche in terrazzo e in balcone.
Tra le migliaia di varietà di rose oggi disponibili non è difficile individuare quelle più adatte al proprio spazio verde: esistono rosai per ogni tipo di utilizzo e per ogni spazio, dalle varietà rampicanti adatte per creare grandi pareti, fino alle rose miniatura per piccoli angoli fioriti.

Le rose nel nostro punto vendita

Le rose che abbiamo scelto per voi sono selezionate fra le migliori, coltivate con la massima attenzione: questo le rende più robuste e generose.

Piccola curiosità: quando la rosa ha profumo di frutta!

Come i maestri profumieri o i sommelier che descrivono i vini, gli esperti nel profumo delle rose utilizzano come paragone anche la frutta. Tra le rose profumate con note fruttate c’è la bellissima Alnwick® con fragranza di lampone; la Evelyn® ha una nota di albicocca, la Henry Matisse® ricorda l’anguria e gli ibridi di Tea hanno spesso un incantevole accento di pesca.

Come scegliere le rose

Le rose create nel corso dei secoli, che si aggiungono a quelle selvatiche (presenti anche in Italia, nei boschi, fino ad alta quota), formano un repertorio di molte migliaia di varietà suddivise in gruppi. I continui incroci e ibridazioni si arricchiscono ogni anno con decine di nuove varietà.
Prima di scegliere una rosa, attirati magari dalla ricca fioritura, dal colore o dal profumo, è bene informarsi sulle sue caratteristiche e sul suo sviluppo.

La rifiorenza

Non tutte le rose sono rifiorenti: le specie botaniche e le varietà antiche fioriscono solo in primavera. Alcune varietà moderne fioriscono fino ai geli.

La dimensione

Alcune varietà hanno uno sviluppo vigoroso. Verificate lo spazio che avete a disposizione per evitare di vederlo
invaso dai rami di una varietà troppo imponente.

La sensibilità alle malattie

Le rose classiche, come gli ibridi di Tea, sono splendide, ma sensibili a malattie come la ticchiolatura.
Oggi esistono varietà moderne molto resistenti.
Conservate l’etichetta: il nome della varietà è fondamentale per potersi documentare sulle esigenze di cura e di sviluppo. Conservate con cura i cartellini o le etichette delle varietà che avete scelto.

Consigli per scegliere bene le rose

Valutate lo spazio disponibile (se coltivate in vasi e cassette profonde, preferite varietà a sviluppo contenuto) e il tempo che volete dedicare alla sorveglianza e cura.
Se profumo e bellezza dei fiori hanno la precedenza: rose antiche, ibridi di Tea, rose inglesi e gruppi analoghi.
Se preferite masse di colore per lungo tempo: rose Floribunda, rose paesaggistiche, rose a bassa manutenzione.
Nel caso delle rampicanti, non sottovalutate la loro dimensione una volta adulte.

Come piantare le rose

La buca d’impianto deve avere una dimensione di circa 40 x 40 cm e deve essere altrettanto profonda. Sul fondo dello scavo va collocato uno strato di materiale drenante (biglie d’argilla o ghiaia). Mescolate la terra del fondo, o meglio il terriccio per rose, con una paletta di stallatico pellettato o in polvere o un concime a lenta cessione.
L’esemplare va collocato nella buca in modo che il punto di innesto rimanga per 1-2 cm sotto il livello del terreno. Se la pianta è in vaso, il pane di radici e terriccio non va spezzato. Dopo aver posizionato l’arbusto, la buca va riempita creando intorno al fusto una conca di contenimento dell’acqua di irrigazione.

Attenzioni dopo il trapianto

Dopo l’impianto occorre bagnare generosamente ed è utile proteggere il terreno intorno al fusto con uno strato
di corteccia sminuzzata.
Se il trapianto di una rosa acquistata nel suo vaso vivaistico avviene nel periodo primaverile ed estivo, è fondamentale evitare stress idrici.
Per far sì che l’acqua arrivi in profondità, bisogna fornirla non troppo spesso ma con abbondanza, spezzando la crosta del suolo con una zappettatura superficiale, altrimenti, anziché penetrare nel terreno, l’acqua tende a scorrere via, disperdendosi inutilmente.

Acqua e concime

L’acqua va fornita quando il terreno è quasi asciutto. Per le rose in vaso può essere necessario innaffiare tutti i giorni in piena estate. Mai bagnare troppo: il terreno fradicio favorisce l’insorgenza di marciume radicale.
La rosa ha un fabbisogno nutritivo elevato: va concimata da aprile a fine giugno ogni 10-12 giorni, poi è bene lasciare una pausa e riprendere dopo la metà di agosto fino a fine settembre.
A fine inverno è utile fare una concimazione organica (stallatico in polvere o pellet). Mai eccedere con la dose di concime: meglio poco che troppo ma fornito con regolarità. Prima di concimare è bene inumidire il terriccio.

Scegliere il concime

La sigla NPK indica i dosaggi di Azoto, Fosforo e Potassio, gli elementi nutritivi di base. Preferite un prodotto granulare per rose, per esempio NPK 6-9-18 arricchito con Magnesio e Zolfo, oppure un prodotto universale NPK 20-20-20 con microelementi.
Nei vasi potete utilizzare anche i concimi in bastoncini o gocce (fialette da inserire nel terreno), del tipo per piante da fiore.

Scegliere il posto giusto per le rose

Le rose richiedono 5-6 ore di sole al giorno. Non temono il caldo se ben irrigate, ma rallentano la produzione di boccioli per riprenderla (se la varietà è rifiorente) quando le notti si fanno più fresche, dopo la metà di agosto.
Le rose non temono il gelo ma conviene collocarle in esposizione a Sud (la brina si scioglierà più rapidamente).
Le piante coltivate in vaso sono più sensibili: meglio proteggere il vaso avvolgendolo in plastica a bolle e sollevandolo dal terreno.

La potatura

Potatura facilissima! Se la potatura delle rose vi sembra una faccenda complicata, potete coltivare rose che si accontentano di un taglio molto sommario: le varietà paesaggistiche, ideali per bordure e masse fiorite di lunghissima durata, sono poco esigenti e nel verde pubblico vengono persino tagliate con il tosasiepi.
Il taglio si fa a fine inverno per quasi tutte le varietà. Le rose rampicanti vigorose si potano a metà primavera ripetendo l’intervento a metà autunno.
Occorre eliminare tutte le parti colpite dal gelo, i rami che escono dalla sagoma desiderata e quelli che si incrociano fra loro o si affollano al centro. Tagliate anche i rami vecchi a favore di un ramo giovane nelle vicinanze.
Dopo l’operazione osservate il legno: deve presentarsi sano, con il taglio inclinato verso l’esterno per impedire che l’acqua, penetrando nelle fibre, e possa gelare.

Problemi e rimedi

Non tutte le varietà di rose presentano la stessa sensibilità agli attacchi di parassiti e malattie.
In ogni caso occorre un’azione pronta, prima che l’infestazione sia estesa.

  • Afidi (pidocchi): si presentano soprattutto in primavera; da combattere con un insetticida, meglio se biologico
  • Cocciniglie: bianche e cotonose o a scudetto, simili a conchigliette attaccate ai rami e foglie. Si eliminano con l’apposito olio
  • Oziorrinco e tentredini: insetti che attaccano ed erodono le foglie e i boccioli. Vanno eliminati con trattamenti insetticidi, meglio se di tipo biologico
  • Ruggine: malattia fungina da prevenire ed eliminare con prodotti a base di rame
  • Mal bianco (oidio): malattia fungina da prevenire ed eliminare con prodotti a base di zolfo
  • Ticchiolatura: malattia fungina da prevenire ed eliminare con prodotti a base di rame
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