I pesci da laghetto in promo a maggio

Con maggio e la lenta ripartenza durante la fase due, nei nostri Garden Center riparte anche la promozione del pesce del mese.
Ecco i primi scelti per voi.

I pesci da laghetto

Chi ha la fortuna di possedere una vasca all’aperto può allestire un laghetto dove far vivere piante, pesci o tartarughe in armonia.
È importante però sapere quali animali e vegetali possono convivere e come averne cura nel modo migliore.
Una vasca senza abitanti non si può dire un vero laghetto: i pesci sono infatti indispensabili poiché costituiscono un importante elemento dell’ecosistema acquatico tenendolo pulito dalle larve di zanzara, fornendo nutrimento alle piante con i loro escrementi e rappresentando un importante indicatore biologico dell’ambiente in cui si trovano.
Non richiedono particolare impegno perché, quando ci si deve allontanare per un certo periodo, si possono lasciare da soli senza timori: l’ecosistema fornirà loro infatti il sostentamento di cui hanno bisogno. Non tutti i pesci sono adatti alla vita in un laghetto
artificiale. Mentre un normale acquario può ospitare un numero quasi infinito di varietà ittiche, il laghetto è luogo ideale per un numero molto più ristretto. Solo alcune specie sono indicate e vengono prescelte per la loro adattabilità a questo tipo di habitat oltre che per la loro bellezza.

I principali pesci per laghetto sono:

pesce rosso (Carassius auratus): è il più diffuso e il classico pesce da laghetto, anche se siamo più abituati a vederlo in una minuscola boccia di vetro. Il colore tipico è rosso-aranciato con riflessi talvolta metallici, esistono però esemplari che presentano screziature di colore bianco o nero. È un pesce facilissimo da gestire sia in acquari che all’aperto poiché non richiede particolari accorgimenti. L’unica precauzione che bisogna avere riguarda l’alimentazione: è bene che non fornirgli troppo cibo poiché in laghetto si nutre anche di insetti e larve di zanzare.
gambusino (Gambusia affinis): è un piccolo pesce (3-6 cm) originario dell’America settentrionale. Non richiede particolare attenzione e si moltiplica molto facilmente.
Può resistere all’inverno solo se il laghetto è sufficientemente profondo: infatti si posiziona sul fondo verso novembre/dicembre per poi tornare attivo verso febbraio/marzo. Può essere alimentato con cibo come quello per pesci d’acqua fredda quali i pesci rossi. Si nutre principalmente di insetti e larve di zanzare.

Le tartarughe d’acqua

In alternativa alle specie ittiche è possibile collocare nel laghetto le tartarughe acquatiche: in particolare le più diffuse sono le Trachemys Scripta Scripta e incroci vari.
Tuttavia non è così semplice perché sono necessarie determinate condizioni.
Il laghetto deve essere grande e la profondità superiore agli 80 cm perché con i climi rigidi, in particolare nel nord Italia, il rischio è che la tartaruga si svegli in inverno, si trovi ricoperta da uno strato di ghiaccio e non riesca più a risalire in superficie e a respirare.
La posizione deve essere in ombra parziale per evitare il surriscaldamento in estate ma con zone ben soleggiate per l’inverno.
È importante che siano presenti appigli tipo legni, reti, isolette centrali o altro in modo che la tartaruga possa arrampicarsi per uscire a respirare in caso non riesca a nuotare nel periodo di pre e post letargo quando la temperatura dell’acqua inizia a scendere sotto i 10 gradi. Se queste condizioni non sono possibili per qualunque motivo, meglio mettere le tartarughe nel laghetto solo in primavera/estate e ritirarle con l’arrivo dell’autunno in casa.

Per tutto il mese di maggio i pesci da laghetto sono in sconto al 10%!

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