Anthurium o anturio: guida e consigli

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L’Anturio o Anthurium appartiene alla Famiglia delle Aracee, la stessa a cui appartengono filodendro, dieffenbachia, calle, arum, alocasia…
Il suo nome scientifico è Anthurium andreanum, A. scherzerianum e altre specie.
Le piante in commercio sono ibridi orticoli, ottenuti da incroci fra specie e varietà. Ogni varietà ha un nome, per esempio “California” a fiore rosso, “Montana” bianco, ecc.
In natura esistono anche specie rampicanti.
La sua origine deriva dalle foreste umide dell’America equatoriale, Messico, Argentina, Caraibi. Il primo anturio in Europa fiorì nelle serre di Londra nel 1889.

Il nome, dal greco, significa “fiore con la coda” in riferimento alla sua forma: sulle foglie colorate, chiamate “spate”, si erge lo spadice (infiorescenza) eretto o a anche a spirale, simile a una coda.

Come molte altre Aracee, l’anturio contiene cristalli di calcio ossalato, tossici se ingeriti. L’estratto di anturio veniva utilizzato dagli indigeni come medicina contro artriti, reumatismi e crampi.

L’anturio è disponibile con i “petali” (che si chiamano spate o brattee) in molti colori diversi.
Scegliete l’anthurium rosso per esprimere amore, forza intellettuale, vitalità. Quelli rosa e bianco comunicano calma ed eleganza, ideali per esprimere stima e riconoscenza. Infine i colori screziati e le sfumature di verde sono indicati per chi ama lo stile chic e contemporaneo.

Conviene scegliere un esemplare di dimensioni già adatte al luogo al quale è destinato, perché la crescita è lenta e non invadente.
Due consigli utili:

  • preferite un esemplare con qualche fiore già aperto e molti boccioli: si apriranno nel giro di alcuni giorni
  • durante il trasporto non lasciate a lungo l’anturio esposto al caldo intenso o al freddo

Pianta facilissima e durevole indicata anche per i meno esperti, ideale in casa e ufficio tempo necessario per la cura di livello minimo.
Richiede pochi minuti di attenzione una volta alla settimana in inverno e ogni 3-4 giorni in estate.
L’anturio è molto decorativo perché le foglie vivacemente colorate sono praticamente permanenti e si rinnovano con facilità se la pianta è ben tenuta.

Perché scegliere l’anthurium

L’aspetto dell’anturio evoca le foreste esotiche e regala il fascino misterioso ed enigmatico delle sue foglie a forma di cuore. Chiede poche attenzioni e occupa poco spazio.
Facile, elegante e chic: anche nelle piante ci sono mode e tendenze, e alcune vengono rapidamente dimenticate, ma l’anturio da decenni gode del favore degli amanti delle piante per la facilità di coltivazione, l’eleganza e il prezzo accessibile.

Tra i pregi dell’anturio c’è la capacità di tollerare ambienti con media o bassa luminosità dove rimane bello a lungo.
Le foglie dell’anturio assorbono sostanze dannose spesso presenti in casa e ufficio: formaldeide, rilasciata da colle e vernici dei mobili, o benzene, emesso dalle auto. Queste sostanze vengono immagazzinate nelle cellule delle foglie senza alcun danno per la pianta.

Come e dove coltivare l’anthurium

Tollera un livello di luminosità medio. In estate vive bene all’aperto, in ombra e al riparo dal vento.
Richiede temperature di 15-20 °C (minima 10 °C), non teme il caldo se è in ombra e con elevata umidità ambientale.
Non va collocato vicino a finestre o porte che vengono aperte spesso in inverno, né vicino a termosifoni o altre fonti di calore.

Dopo l’acquisto va rinvasato in un contenitore di poco più grande del precedente e poi ogni due o tre anni, in un vaso di una o due misure in più.
Utilizzare un terriccio per piante verdi o un terriccio universale di alta qualità.


Non usare mai del terriccio proveniente da altre coltivazioni.

Per la pulizia e la potatura dell’anthurium gli steli dei fiori appassiti e le foglie secche vanno recise tagliando il fusto alla base.
Utilizzate un paio di cesoie di buona qualità con lama molto affilata. Indossate sempre i guanti da giardinaggio: il lattice rilasciato dalle foglie può risultare fastidioso sulla pelle.

Richiede annaffiature regolari in estate e quando il riscaldamento è acceso. Svuotate il sottovaso dall’acqua non assorbita dopo 15 minuti. Può essere utile collocare il vaso su un sottovaso con biglie d’argilla immerse in un velo
d’acqua, per creare umidità sotto le foglie.
Vaporizzare spesso acqua sulle foglie, utilizzando acqua non calcarea o piovana.

Il concime

L’anturio ha un fabbisogno nutritivo medio-basso: va concimato da aprile a settembre ogni 12-15 giorni e da ottobre a marzo ogni 20 giorni. Mai eccedere con il concime: meglio poco che troppo.
Prima di concimare è bene inumidire il terriccio.

Quale concime utilizzare? La sigla NPK indica i dosaggi di Azoto, Fosforo e Potassio, gli elementi nutritivi di base. Preferite un prodotto ricco di Azoto, per esempio NPK 14-5-5, e ricco di microelementi come Molibdeno (Mo), Boro (B), Rame (Cu) e Zinco (Zn) che aiutano a prevenire le microcarenze nutritive.
Utilizzate un concime liquido per piante verdi oppure i concimi in bastoncini o gocce (fialette da inserire nel terreno), del tipo per piante verdi.

Problemi, rimedi, consigli verdi da sapere

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Come si puliscono le foglie?

Utilizzate un pannetto umido per pulire con delicatezza. Potete utilizzare il lucidante fogliare sulle foglie verdi, ogni 30-40 giorni.
Per mantenere la salute l’utilizzo dello spruzzatore, con acqua non calcarea o piovana, è utile per creare un elevato livello di umidità che riduce i rischi di bordi secchi.
Attenzione a non lasciare il terreno a lungo fradicio d’acqua: può essere causa di bordi e foglie ingiallite e di macchie scure sul fogliame, non più eliminabili.

Problemi e rimedi:

  • Foglie afflosciate: colpo d’aria fredda. Spostate la pianta in un punto riparato.
  • Niente fiori, foglie nuove piccole: carenza nutritiva. Concimate ogni 8 giorni; nel giro di due mesi si vedranno sensibili miglioramenti.
  • Foglie ingiallite a partire dall’apice: carenza d’acqua e di umidità. Innaffiate e vaporizzate acqua sulle foglie.
  • Foglie con macchie gialle che anneriscono: eccesso d’acqua, innaffiate meno

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