La pianta di novembre: la Schlumbergera

schlumbergera pianta del mese di novembre

La schlumbergera è una bella pianta facile e generosa: è un cactus senza spine dai fusti piatti, all’apice dei quali si formano i vistosi fiori in molti colori diversi (bianco, rosso, rosa, screziati).
Particolarità: non produce fiori gialli o azzurri.

La pianta ha dimensioni contenute, in genere non è più alta di 40-50 cm e altrettanto di larghezza e viene commercializzata anche in vasetti molto piccoli, già in fiore. Per queste ragioni è ideale per vasi, ciotole e cassette, per regali e come segnaposto sul tavolo.

In natura i fiori di Schlumbergera truncata hanno una strana forma che li fa assomigliare a ballerine.

schlumbergera pianta di novembre da fasoli piante
Tale forma è frutto di un adattamento naturale all’esigenza di attirare un tipo di colibrì che si nutre del loro nettare, effettuando così il trasporto del polline da un fiore all’altro per favorire la moltiplicazione della specie.

Pianta facilissima, in fiore per settimane, rifiorisce facilmente, indicata per i meno esperti.
Il tempo necessario per la cura? E’ sufficiente innaffiare ogni 5-7 giorni in estate (ogni 10 giorni in inverno) e concimare ogni 8-10 giorni.
Molto decorativa per la bella fioritura dai colori vivaci, i fiori dai petali appuntiti si sviluppano sul fogliame piatto e senza spine

La schlumbergera produce tanti fiori che assomigliano a ballerine: sono penduli e con petali appuntiti, in tanti colori diversi. La pianta può vivere per molti anni.
La pianta è detta anche “cactus di Natale” perché fiorisce in inverno; altre varietà fioriscono in primavera, da cui il nome “cactus di Pasqua”.
Non ha bisogno di tanto spazio: fiorisce bene e resta fiorita per settimane anche in piccoli contenitori.

Un consiglio utile

Per favorire la fioritura invernale è molto importante che da ottobre a dicembre-gennaio la pianta sia in una stanza fresca o all’aperto, intorno ai 15-16 °C: in questo modo viene stimolata a produrre i suoi bei fiori.

La famiglia delle Schlumbergeracee è stata ridimensionata negli scorsi anni; oggi comprende un solo genere, Schlumbergera, in numerose specie.
Il nome scientifico è Schlumbergera truncata (che in passato era nota anche come Zygocactus) il quale ha dato vita a numerose varietà ibride con fiori di colori diversi. Anche la specie ibrida Schlumbergera x buckleyi è utilizzata come pianta ornamentale, in numerose tipologie di colore.

Il genere Schlumbergera è di origine brasiliana, le diverse specie tra cui Schlumbergera truncata crescono sulle montagne costiere alle spalle di São Paulo e nello stato brasiliano del Minas Gerais.
Il nome fu scelto nel 1858 dal botanico francese Lemaire in onore di un collega, Frederic Schlumberger, che fu tra i primi collezionisti di cactus.

Curiosità

In natura la schlumbergera nelle sue diverse specie sta diventando rara.
In Brasile vive anche nelle fessure delle rocce costiere affacciate sull’Atlantico.
La schlumbergera è tra i pochi cactus che non vivono in ambienti aridi.
In natura è epifita, ossia cresce negli incavi dei rami degli alberi, o nelle crepe fra le rocce.
Non deve essere esposta al pieno sole. Il suo ambiente ideale è fresco e molto luminoso. La fioritura avviene se in autunno la pianta vive in ambiente fresco (15-16 °C è l’ideale).
Se l’ambiente è troppo caldo, i boccioli cadono prima di aprirsi.
Richiede annaffiature moderate ma regolari per ottenere e mantenere a lungo una ricca fioritura. La carenza idrica fa raggrinzire il fogliame.
Evitare con cura i ristagni d’acqua. Uno strato di ciottoli o argilla sul fondo del vaso è indispensabile.
Svuotare il sottovaso dall’eccesso di acqua non assorbita dopo mezz’ora dall’innaffiatura.

Rinvaso e terriccio

Dopo l’acquisto la schlumbergera va rinvasata in un contenitore di poco più grande del precedente.
Non ha bisogno di vasi grandi e le piante di taglia ridotta si accontentano di ciotole o vasetti di diametro 10-12 cm, da cambiare e ingrandire nel tempo.
Utilizzare un terriccio per piante grasse, per favorire un perfetto drenaggio.
La schlumbergera non richiede potature regolari né pulizie frequenti. I rametti sono delicati e vanno mossi con molta cautela per evitare che si spezzino.
I fiori appassiti in genere cadono da soli oppure si possono togliere con molta delicatezza, man mano, per favorire l’apertura di nuovi boccioli.

Quale terriccio usare?
Dopo l’acquisto occorre trapiantare la schlumbergera impiegando un substrato per piante grasse; concimare dopo un mese.

Moltiplicare la Schlumbergera

Basta staccare qualche foglia da far radicare in ciotole o vasetti con terriccio misto a sabbia, da tenere solo appena umido. Le piantine fioriranno l’anno dopo.
Un bel “cugino” dai grandi fiori: l’epifillo (Epiphyllum)
Detto “lingua di suocera” per i fusti piatti come una lingua, come la Schlumbergera deve svernare al fresco per fiorire con corolle enormi.

Quando e quanto concimare

La schlumbergera richiede concime nel periodo della fioritura; è sufficiente concimare ogni 15 giorni in primavera-estate e ogni 20-30 giorni in inverno, nel periodo in cui si formano i boccioli e si aprono i fiori.
Prima di concimare è bene inumidire il terriccio.

I concimi da utilizzare?
La sigla NPK indica i dosaggi di Azoto, Fosforo e Potassio, gli elementi nutritivi di base. Utilizzate un concime liquido per piante grasse tipo NPK 6-7-11 con boro (B), molibdeno (Mo) e zinco (Zn).
Quando si sono formati i boccioli può essere utile fare due-tre concimazioni con un prodotto per piante da fiore, in dose dimezzata rispetto a quanto consigliato.

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