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30 Allestire l'acquario

Nella preparazione dell’acquario è importante rispettare alcune regole e seguire alcuni consigli, al fine di evitare errori che potrebbero compromettere il perfetto funzionamento del suo ecosistema.

Preparazione del fondo.
Nell’acquario il fondo svolge due funzioni: offre un supporto alle radici delle piante e funge da substrato per i microrganismi, la cui presenza è fondamentale per l’equilibrio biologico. L’allestimento inizia con la distribuzione di uno strato uniforme di fondo fertilizzante, che garantisca alle piante una crescita sana. Su questo materiale si distribuisce poi un primo strato, di circa 1 cm, di ghiaietto neutro (non causa variazioni chimiche dell’acqua) e non spigoloso, con grani di 3-6 mm: queste dimensioni consentono una, sia pur lenta, circolazione dell’acqua nel fondo dell’acquario. La ghiaia va prima lavata con cura sotto acqua corrente. Si procede poi alla distribuzione di un altro strato, di circa 2-3 cm, di ghiaia lavata, facendo in modo che degradi lievemente dal retro verso il fronte. Tale disposizione consente una maggiore prospettiva; inoltre, previene l’accumulo di detriti negli angoli posteriori e facilita la pulizia.

L’acqua.
La sua qualità è vitale per la salute e la sopravvivenza di pesci e piante. In presenza di cattive condizioni dell’acqua i pesci cominciano a comportarsi in modo innaturale, mostrano una colorazione opaca e si ammalano facilmente. Le piante cessano di crescere e perdono colore. Per l’acquario d’acqua dolce si utilizza l’acqua potabile e per conoscere la sua qualità, cioè i suoi valori chimici (pH, durezza totale e carbonatica, ammoniaca, nitriti e nitrati, ferro e anidride carbonica), si ricorre a cartine tornasole e appositi kit di facile utilizzo. Qualora dovesse presentare una composizione non ottimale, sarà possibile intervenire aggiungendo tutta una serie di prodotti correttivi. Riempite dunque un contenitore di plastica con acqua di rubinetto tiepida e addizionate i prodotti correttivi. Aiutandovi con un piatto o con il dorso della mano, per attenuare la caduta dell’acqua e non danneggiare il fondo dell’acquario, versate lentamente l’acqua dal contenitore nella vasca, fino a riempimento. Sarà utile effettuare poi un regolare monitoraggio dell’acqua dell’acquario, per essere certi del suo stato di salute e intervenire prontamente in caso di problemi.

Gli accessori tecnici.
Un acquario ben riuscito risponde a una regola semplice: l’estetica abbinata a una buona tecnologia. Non devono quindi mancare alcuni utili accessori. Una stanza normalmente riscaldata a 18-21 °C non può garantire da sola una temperatura dell’acqua dell’acquario idonea per i pesci tropicali (intorno a 25-27 °C). Procuratevi quindi un termoriscaldatore che provveda al riscaldamento dell’acqua e a mantenere la sua temperatura costante. È sicuramente utile poi un termometro, meglio se a cristalli liquidi: fissato all’esterno del vetro, indicherà la temperatura dell’acquario in modo chiaro e leggibile. Il filtraggio è parte essenziale del benessere dell’acquario, poiché il filtro rimuove le impurità dall’acqua e contribuisce alla salute della vita acquatica. Esiste una grande varietà di filtri da acquario, interni ed esterni, a filtraggio meccanico, biologico e/o chimico e la scelta va fatta in funzione del volume d’acqua dell’acquario. L’aeratore, infine, fornisce ai pesci l’ossigeno di cui hanno bisogno, contribuisce alla pulizia dell’acquario, garantisce l’equilibrio dell’ecosistema e consente il funzionamento dei diffusori decorativi ravvivando l’atmosfera dell’acquario.

L’illuminazione.
Un’illuminazione artificiale corretta, oltre a svolgere un ruolo fondamentale nella vita di piante e pesci, rende l’acquario attraente. L’intensità della fonte di luce artificiale è importante: sono necessari almeno 0,5 watt per ogni litro di capacità dell’acquario. Allo scopo non si può ricorrere quindi alle comuni lampadine a incandescenza (emanano una luce troppo scarsa e, al contempo, troppo calore). A seconda del tipo di acquario che si allestisce, ci si orienterà su: 
- lampade fluorescenti (al neon), le più diffuse, sono molto economiche e producono una buona luce. L’intensità luminosa diminuisce però con il passare del tempo e i tubi devono essere sostituiti al massimo dopo un anno; 
- lampade al mercurio (HQL), offrono una buona luce a fronte di un basso consumo e sono ottimali per grandi acquari aperti. Presentano lo svantaggio di un prezzo elevato; 
- lampade alogene (HQI), si usano solo in casi particolari, in vasche aperte e con elevate esigenze di illuminazione e in acquari d’invertebrati marini. In base alle caratteristiche della vegetazione e alla sua ubicazione, l’acquario deve essere illuminato per 10-14 ore al giorno.