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02 Cura del prato in primavera ed estate

Poche ma essenziali le regole per mantenere il prato in buona salute durante la bella stagione.

L’annaffiatura

Per stabilire la frequenza occorre valutare: la temperatura e il clima, il tipo di erba (p. es. le Agrostis hanno necessità idriche più alte di altre specie), il tipo di terreno (se sabbioso gli interventi saranno più frequenti, se argilloso più radi). È comunque sempre meglio lasciare asciugare il suolo prima di nuova annaffiatura; questa poi dovrà essere abbondante e poco frequente: il prato svilupperà così un apparato radicale profondo, che lo renderà più resistente a caldo e malattie.

Annaffiate solo mattina o sera (sia in estate sia in autunno).

Verificate che la necessità di acqua del prato non contrasti con quella di alberi e arbusti che crescono vicini.

Il taglio

Non tagliate mai più del 50% della lamina fogliare nei prati molto calpestati o del 30% in quelli poco calpestati. In genere si effettua un taglio ogni 10-15 giorni, intervenendo quando il prato ha altezza di 6-7 cm per riportarlo a 4-5 cm. Il terreno deve essere asciutto e, a meno che il taglio non sia molto rado e il clima molto caldo, ricordate di asportate sempre lo sfalcio per evitare che uno strato di feltro impedisca la penetrazione dell’acqua, dei nutrienti e dell’ossigeno.

La concimazione

A inizio primavera si interviene per sostenere l’avvio dell’attività vegetativa del prato: da marzo a maggio, ogni 20-30 giorni distribuite un fertilizzante ricco di azoto (N). Nel corso dell’estate può essere utile la somministrazione di chelati e solfati di ferro, che svolgono azione rinverdente e di prevenzione dal muschio.