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11 Le Acidofile: di cosa hanno bisogno

Azalee e rododendri, camelie e gardenie, ortensie e magnolie, pieris e skimmie, kalmie ed eriche: sono tutte specie dette “acidofile” perché per crescere e svilupparsi al meglio richiedono un terreno acido (con pH inferiore al 7), privo

di calcare. Sono piante splendide, e non molto esigenti, fatto salvi alcuni accorgimenti che le renderanno ancora più belle e rigogliose.


Il terriccio

Oltre a non essere calcareo, deve anche essere leggero, torboso e fresco. In commercio trovate con facilità il terriccio specifico per acidofile, già pronto per l’uso. Prima di collocare la zolla radicale a dimora, stendete sul fondo del vaso o della buca di piantagione uno strato di ghiaia o palline d’argilla per favorire il drenaggio.


L’acqua

Anche l’acqua con cui si annaffiano deve essere priva di calcare: l’ideale è usare quella piovana oppure quella della rete idrica domestica, ma lasciandola decantare per 24 ore nell’annaffiatoio. Mantenete il terreno leggermente umido (non fradicio), ma non lasciate acqua stagnante nel sottovaso e non spruzzatene acqua sui fiori, per non rovinarli. In piena estate, nelle ore serali, sarà gradita invece la nebulizzazione delle foglie.


Il concime

Per le acidofile servono prodotti specifici, la cui composizione è concepita per le particolari esigenze di queste specie. Se le foglie ingialliscono, quasi certamente la causa è una patologia detta “clorosi”: non è indice di scarsa concimazione, bensì è provocata dal terreno troppo calcareo. Come prevenzione, somministrate periodicamente un prodotto a base di chelati di ferro: prontamente assorbiti dalle radici, migliorano la salute e la bellezza della pianta.