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01 Microirrigazione e irrigazione goccia a goccia

Questi sistemi di irrigazione evitano eccessivi consumi d’acqua e di tempo. Inoltre, agevolano il mantenimento di un terreno ben ossigenato e lo sviluppo ottimale delle piante. 

Su balconi e terrazzi si possono predisporre una o più linee di irrigazione per le piante in vaso, secondo la loro quantità e le specifiche esigenze delle specie coltivate, programmando tramite centralina la distribuzione di acqua in modo differenziato per ciascuna di esse.

a) Per l’orto di casa è ottimale un sistema misto, che preveda l’uso sia di gocciolatori sia di microirrigatori: con i primi si evita di bagnare la vegetazione dei molti ortaggi sensibili all’acqua (e si contrastano quindi le malattie fungine). I microirrigatori saranno invece la giusta soluzione per quelle prode (seminate o coltivate a insalata) che beneficiano di un’irrigazione dall’alto, a pioggia.

b)Per il giardino l’impianto deve soddisfare le specifiche esigenze delle diverse aree che lo compongono (prato, aiuole, bordure ecc.), piccolo o grande che sia. Valutando l’ampia gamma

di soluzioni in commercio, sappiate che: per fiori, piante e arbusti vanno bene i microirrigatori

a 90, 180, 360 gradi, così come i gocciolatori a portata variabile o autocompensanti; per superfici strette e lunghe, come le bordure, conviene orientarsi su microirrigatori a striscia; per piccole aree del giardino o piante con fiori delicati, meglio usare i micronebulizzatori che distribuiscono una pioggia finissima e delicata; per aiuole di grandi dimensioni e porzioni di prato sono ideali microirrigatori rotanti a 360 gradi.

Come realizzare l’impianto.

La progettazione e la messa in opera di un impianto su misura è alla portata di tutti. In primis è necessario conoscere la portata di acqua del rubinetto al quale collegare l’impianto:questo elemento determinerà tutte le fasi successive.

Per determinare la portata, è sufficiente calcolare in quanto tempo (di solito secondi) si riempie una bottiglia da un litro e parametrare poi la quantità che sarebbe fuoriuscita in un minuto: ecco la vostra portata d’acqua!

Fondamentale è poi la scelta di un programmatore elettronico(o centralina d’irrigazione) idoneo alle proprie esigenze. Si applica al rubinetto e si completa con un riduttore di pressione, poiché l’impianto di microirrigazione richiede una pressione dell’acqua inferiore rispetto ai sistemi tradizionali.Grazie al programmatore,l’acqua dal rubinetto è convogliata con flusso continuo in un percorsodi tubi flessibili (fermati al terreno tramite picchetti) e fatta fuoriuscire vicino alle piante attraverso gocciolatori e microirrigatori. I microirrigatori si possono installare su astine per modificare l’altezza del getto; la gittata di ciascuno può essere modificata grazie a rubinetti di regolazione.